Certosa di Pavia

PRIMA USCITA ASSOLUTA CON LA R1200R

Arrivata la moto nuova, niente di meglio che provarla su strada con un primo viaggietto!

il fronte della Certosa di Pavia visto dal cortile interno

il fronte della Certosa di Pavia visto dal cortile interno

IN SINTESI:

  • PERCORSO: 183 Km
  • TIPOLOGIA: AUTOSTRADALE
  • TAPPE: 1
  • ORARIO DI PARTENZA: 11.00
  • ORARIO DI ARRIVO: 13.00
  • COLLOCAZIONE: nessuna
  • PERMANENZA: una giornata
  • PERIODO DELL’ANNO: Aprile
  • LATI POSITIVI: posto molto particolare, viaggio semplicissimo, un uscita per “sgranchirsi le gambe”
  • LATI NEGATIVI: posto molto piccolo, discreta coda per vedere il chiostro

 

L’OPINIONE DI LUI:

Appena arrivata la moto “da viaggio” non vedevamo l’ora di saltarci sopra e andare…. andare… andare dove??
Il primo quesito era per l’appunto dove andare, e se vi sembra un quesito da poco dovete tenere conto che noi arrivavamo dall’esperienza del Monster, col quale andare fino nelle langhe con un’oretta di viaggio, significava tornare a casa demoliti.

Volevamo trovare un posto che fosse “lontano” per gli standard monsteristici, ma che non fosse troppo lontano vista la nostra scarsa esperienza di viaggi in moto.

Inoltre devo ammettere che ero un po’ teso: avevamo investito una discresta sommetta in questa moto anche se usata… perchè il bmw ha il pregio di tenere il valore dell’usato, che però diventa un difetto quando tu NON sei quello che la vende ma quello che la compra.

Insomma, ero preoccupato di scoprire di aver detto addio all’amato monster per una moto che alla fine poteve dimostrarsi magari scomoda uguale.

Insomma, traccio una circonferenza intorno a Torino che stia al massimo a due ore di viaggio, valuto i posti vicini alle autostrade e poi cerco qualcosa di bello ma non tropo affollato… risultato: Certosa di Pavia.

il chiostro della certosa

Il viaggio mi rilassa immediatamente e scioglie i miei dubbi, a parte la sensazione strana di non avere la zavorrina appoggiata alla schiena, per il resto mi trovo molto bene. Sto seduto più dritto, senza zavorrina sulle spalle e quindi molto più rilassato. Certo il mezzo non è esattamente sportivo, ma a velocità autostradali, tra il cupolino e la maggior stabilità, sembra di essere fermi.

Ottima scelta! Il viaggio scorre senza problemi, complice l’aver scelto di fare tutta autostrada, però si arriva in un attimo. Ovviamente arriviamo un attimo dopo la chiusura del mattino: dobbiamo aspettare il pomeriggio.

Poco male, ci cerchiamo un ristorante e ci andiamo a mangiare una bistecca con una bella birra gelata…. aaaaaaahhhhhh…. deliziosa la vita del biker!

l'interno della chiesa

 

 

 


L’OPINIONE DI LEI:

Primissima uscita fuori porta con la moto nuova.

Al momento della scelta optiamo per qualcosa che si faccia in giornata e che non ci porti troppo lontano. D’altra parte ancora non sappiamo come sarà viaggiare con questa moto ed il timore è quello di star scomodi come sul monster. Per cui alla fine la scelta ricade sulla Certosa di Pavia facendo solo autostrada in modo da essere un po’ più sicuri.

Ok, si, lo ammetto, sono emozionata…si, un poco si, è la primissima volta e per gli standard del monster è decisamente un viaggio lungo.

Partiamo!!!

La sella è comoda, ma questo lo sapevo già, la seduta e la presenza delle maniglie (che scoprirò dopo, NON nascono come maniglie, ma solo come supporti per le borse) mi permettono di stare con la schiena molto dritta e di poter osservare tutto a 180°, il bauletto mi evita gli strattoni in accellerazione, Uno mi para la gran parte dell’aria per cui le premesse sono ottime.
E di fatti il viaggio fila liscio come l’olio.

Arriviamo a destinazioni freschi e riposati, senza accenni di mal di schiena, o alle ginocchia, o alle anche. Ovviamente arriviamo tardi per la prima visita, ma il posto è molto bellino e i posti dove mangiare un boccone non mancano per cui attendiamo il pomeriggio senza fretta.

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