Aix en Provence

LA PRIMA VOLTA IN FRANCIA, IL PRIMO VERO VIAGGIO!

Il primo vero viaggio in moto! La prima vera vacanza con i bagagli stipati in due piccole borse laterali! Ficata!

Aix en Provence

Due in centro a Aix en Provence, con indosso la maglietta da viaggio

 

IN SINTESI:


Una bella cittadina a poca distanza dall’Italia. Molto turistica e un po’ affollata, però molto graziosa, con molti ristorantini ed edifici ben tenuti.

 

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L’OPINIONE DI LUI:

Finalmente l’occasione per fare il primo vero viaggio in moto! Dopo piccole uscite sia col Monster che con la R1200R, ora siamo pronti per intraprendere un viaggio Vero (si noti l’iniziale maiuscola!).

Sono un po’ teso, non ho mai fatto un viaggio così lungo in moto, ho sempre fatto pochissima autostrada e, per finire, non ho mai portato bagagli e quindi non so come sarà l’esperienza di guidare a pieno carico.

Al momento della partenza al mattino sono un po’ teso, ho voglia di moto (non so se sapete quella sensazione che vi prende quando aprite la porta del garage e guardate la vostra moto: aaaaaaahhhhh!) ed è indubbiamente un buon segno.

Carico i bagagli preparati la sera prima nelle borse laterali, siamo stati abbastanza bravi e le borse si chiudono senza spingere. Non so come abbia fatto ma Due è riuscita a fare una attenta selezione e alla fine nella sua borsa ha infilato anche qualcosa di carino per uscire la sera.

la nostra r1200r

una pausa per riprendere l'uso della mano destra

Partiamo e dopo pochissimi Km infiliamo la Frejus, c’è una leggera pioggerella e man mano che andiamo verso le montagne la temperatura si abbassa e quindi dobbiamo fermarci a mettere un nuovo strato di pile e uno strato antipioggia.

La moto è un po’ pesante nei cambi di direzione ma in compenso nei rettilinei e nelle curve veloci mi pare più stabile. Il difficile arriva con i tornanti in discesa, vuoi perchè la discesa non è mai stata il mio forte e vuoi perchè la moto, soprattutto a velocità molto moderate è veramente pesante da tenere inclinata e lo sterzo tende a chiudersi.

Una volta nuovamente in piano sul lato francese le cose migliorano di molto, la temperatura si rialza e la pioggia cessa. Possiamo togliere qualche strato di troppo e anche la guida a quel punto mi risulta più semplice.

Arrivati sull’autostrada francese comincio ad avere grossi problemi al braccio destro, la spalla mi fa male per aver tenuto il braccio fermo e teso per tanto tempo. Ma è soprattutto la mano il vero problema: la mano destra quasi non me la sento più, le dita formicolano e l’indice è come se non ci fosse più. Cerco di rilassare le spalle e di cambiare posizione delle dita sulla manopola. E’ fastidioso soprattutto perchè ho difficolta a dosare il freno.

Poco male, dopo pochi minuti di sosta il braccio (e il fondoschiena) tornano normali… devo trovare una soluzione per la mano però, perchè basta una mezz’ora di autostrada dritta per perdere nuovamente sensibilità.

Arriviamo senza ulteriori intoppi dentro la città, poco prima di entrare ci fermiamo e guardiamo sulle mappe che ci siamo stampati da google maps le principali svolte per arrivare in albergo.

aix en provence

uno dei tanti deliziosi vicoletti

Aix en Provence è una bella cittadina con un bellissimo centro storico, tutto intorno al centro c’è una specie di corso circolare e il nostro albergo è proprio lì.
Lo raggiungiamo facilmente anche se l’ultima sorpresa è una discesa per il garage dell’albergo che ha in mezzo una specie di scalinata, mentre la parte liscia è costituita da due binari di mattonelle ai lati: evidentemente chi l’ha progettata pensava solo alle auto… e scendere di li con le borse montate, rasente al terrapieno, è la parte più complicata del viaggio.

 

 

 

 


L’OPINIONE DI LEI:

Primissimo viaggio lungo, primissima volta in cui faccio le “valigie” ed io di solito porto il mondo anche solo per un we…ok, niente panico, ce la posso fare.

Ed alla fine ce la faccio davvero, ok, che sono solo due giorni, ma è la prima volta, un po’ di comprensione per favore, non è facile per una donna rinunciare ad un paio di tacchi! In ogni caso ci sta davvero tutto, anche le scarpe carine e la gonna.

La mattina sono molto tranquilla, ho decisamente voglia di partire, sarà che non guido, sarà che per me è meno impegnativo, ma sono rilassata. E faccio bene perchè il viaggio (a parte una lieve e breve pioggerellina) va davvero benissimo.

Per questa tappa abbiamo praticamente escluso l’autostrada, superiamo il confine passando per il Monginevro e poi scendiamo verso Gap. Il panorama è davvero molto gradevole ed interessante. Uno dei passi più belli, insieme alla discesa dal Monginevro, è sicuramente l’attraversare del lago nei pressi di Embrun. Ma io ho una passione per i corsi d’acqua, si sa.
Il sole ci accompagna per tutto il viaggio che scorre leggero e piacevole.

Arriviamo ad Aix-en-Provence nel pomeriggio ed usciamo subito per fare un giro. La città è molto bella e si visita in un pomeriggio senza problemi. Il centro storico è piacevole e vivace. In sostanza ottima gita per un fine settimana fuori porta che tra l’altro conferma la comodità della moto anche sui tratti un po’ più lunghi, niente male alle anche, ne alla schiena che invece mi tormentavano sul monster dopo pochi km, in sostanza siamo pronti per viaggi più impegnativi!

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