RIDE4TWO – il come, il dove e il perchè

“Se fai le vacanze in motocicletta le cose assumono un aspetto completamente diverso. In macchina sei sempre in un abitacolo; ci sei abituato e non ti rendi conto che tutto quello che vedi da quel finestrino non è che una dose supplementare di TV. Sei un osservatore passivo e il paesaggio ti scorre accanto noiosissimo dentro una cornice. In moto la cornice non c’è più. Hai un contatto completo con ogni cosa. Non sei uno spettatore, sei nella scena, e la sensazione di presenza è travolgente. È incredibile quel cemento che sibila a dieci centimetri dal tuo piede, lo stesso su cui cammini, ed è proprio lì, così sfuocato eppure così vicino che col piede puoi toccarlo quando vuoi – un’esperienza che non si allontana mai dalla coscienza immediata.”

M.Pirsig – Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta

 

Quando qualcosa di nuovo comincia nella nostra vita, che sia un viaggio, una nuova relazione o un nuovo modo di interpretare la propria esistenza, ci troviamo di fronte a qualcosa di sconosciuto, che fuoriesce dai canoni tradizionali che guidavano fino a quel giorno la ripetitività delle nostre giornate.

la vita, i viaggi e la moto

Un giorno stai vivendo in quello che ritieni essere l’unico modo possibile e il giorno seguente ti trovi in un posto sconosciuto e stai vivendo in un modo che non reputavi possibile.

Il giorno prima viaggiavo da solo sul mio Monster diretto verso il passo montano più vicino e il giorno dopo eravamo in due diretti a 1000Km di distanza. Una esperienza mai fatta prima, il viaggio, la moto e la vita di coppia vissute in una maniera diversa da come entrambi le avevamo concepite fino a pochi mesi prima.

Nell’affrontare questa esperienza tutto per noi risultava nuovo e mai visto prima, ogni problema, ogni partenza e ogni sosta erano cose che entravano per la prima  volta nella nostra memoria e vi rimanevano impresse indelebili. Mille dubbi ci perseguitavano: dove saremmo andati, che strada avremmo percorso, quante volte ci saremmo dovuti fermare e se saremmo arrivati fino in fondo.

Alla fine sono le domande che ci poniamo sempre nella vita, perchè la vita è un viaggio e anche la relazione di coppia lo è, i dubbi sono sempre gli stessi e quando è la prima volta tutto ti sembra nuovo e imprescrutabile.

“Le strade migliori non collegano mai niente con nient’altro e c’è sempre un’altra strada che ti ci porta più in fretta.”

M.Pirsig – Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta.

Poi alla fine scopri di essere parte di quella schiera di fortunati che ce la fa, capisci che la strada che hai scelto non è migliore di un’altra e che è semplicemente la tua strada, che ti ha riservato delle belle e delle brutte sorprese ma che alla fine sei arrivato.

Una volta che sei arrivato ti guardi indietro e vedi quanta strada hai fatto e tutte le cose che hai affrontato (non necessariamente solo ostacoli) e a quel punto decidi che non vuoi scordartene più e che vorresti condividerle con qualcuno, in modo che la tua esperienza sia utile ad altri, per dire ad altri: è possibile, si può fare.

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