Lago Maggiore: Arona e Angera

USCITA DI UN GIORNO NELLA ZONA DEI LAGHI

“Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina.
Sant’Agostino

IN SINTESI:

Un viaggio breve, adatto per una scappata in giornata, di quelle con la colazione in autogrill e la cena a casa propria.

 

 

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vista del lago Maggiore

Una vista del lago dal sancarlone


 

L’OPINIONE DI LUI:

Fortunatamente il freddo polare di questo 2012 sembra agli sgoccioli per cui decidiamo di prendere la moto per andare a fare qualche uscita più impegnativa rispetto ai soliti fuori porta.

Dopo aver guardato la cartina decidiamo di andare a non più di 200 Km da casa, in modo da assicurarci di poter viaggiare durante le ore di sole più calde.

La scelta si dimostra saggia perchè, nonostante il sole che splende in un cielo senza nuvole, la temperatura è ancora bassa e alle alte velocità ho un certo freddo in particolare alle ginocchia e alle mani.

Dapprima pensiamo di puntare verso il Lago d’Orta e il Mottarone (1.400 s.l.m.) ma poi l’aria fredda ci convince che sia meglio una località “di pianura”. Un’altra occhiata all’atlante del motociclista e decidiamo per Arona, sull’adiacente lago Maggiore.

L’autostrada scorre via veloce, circa 20Km per raggiungerla e poi un’ottantina di Km fino a Greggio tra tangenziale e autostrada. Potremmo uscire sulla A26 ma così facendo sarebbe tutta autostrada e quindi preferiamo uscire prima e fare la statale che collega Greggio, Gattinara, Borgomanero e i laghi.

La statale non è ancora particolarmente trafficata, attraversa i paesi ma anche qualche tratto boscoso: il traffico è contenuto (nonostante sia sabato mattina), l’asfalto in buone condizioni e con qualche curva e qualche saliscendi. Nel complesso è abbastanza divertente anche se noto subito un velox appena dopo Gattinara… terrò gli occhi aperti!

Arrivati ad Arona saliamo per la statua di San Carlo, il famoso “sancarlone”. In posizione rialzata rispetto al lago è una statua veramente grande e con una scala interna che permette di risalirla dall’interno. Il parcheggio per le auto costa 1,50 euro ma noi piazziamo la moto lungo un marciapiede facendo i vaghi 🙂 .

il sancarlone

la statua dedicata a San Carlo

Dopo aver ammirato la statua ci dedichiamo a rifocillarci (è circa l’una) nell’adiacente ristorantino. La cucina è abbastanza buona, ovviamente tendente al costoso ma ci ripaga di una vista veramente invidiabile sul lago.

vista del lago Maggiore

Una vista del lago dal sancarlone

Dalla terrazza del ristorante si vede la rocca di Angera che sembra molto bella, ci documentiamo via internet e decidiamo di fare il giro del lago da sud e di andarla a vedere da vicino.

lauto pasto

il lauto pasto

La strada si fa molto trafficata dopo pranzo e bisogna stare un po’ attenti soprattutto ai tanti motociclisti (uno ci supera in impennata con una enduro). La rocca non è particolarmente segnalata e dobbiamo andare un po’ a naso per trovare la strada giusta.

brum bruuuum

maledetta ghiaietta

Il castello è di proprietà di famiglia Borromeo, è veramente imponente e dentro ci sono diverse sale restaurate e un museo… purtroppo però possiamo vederla solo da fuori perché apre solo a fine marzo. Peccato.

rocca di angera

la rocca di Angera

Il tempo di fare qualche foto e di maledire la strada in pessime condizioni e il parcheggio di ghiaia e poi si riparte, sono le tre e mezza e vogliamo tornare a casa prima che il calar del sole porti con se il freddo.

la rocca dal parcheggio

Rifacciamo al ritorno la medesima strada dell’andata e prima delle sei siamo a casa.

Nel complesso un bel giretto, forse un po’ freddino, come consiglio: portatevi i panini da casa!

Lamps.


L’OPINIONE DI LEI:

Finalmente sole! E cosa si fa quando la temperatura inizia a farsi più mite? Ci si mette il casco e ci si spinge un po’ più lontano da casa.

La destinazione in prima battuta è il Lago d’Orta ed eventualmente il Mottarone ma strada facendo cambiamo idea, il sole splende ma l’aria è bella fresca, (in realtà io dietro patisco poco, giusto un po’ le ginocchia) meglio non salire sui monti.

Decidiamo quindi di puntare al Lago maggiore precisamente Arona.

La parte più fredda (e meno interessante) è, ovviamente, quella in autostrada, ma ne percorriamo poca, giusto 80 km. Una volta in statale la temperatura si fa più piacevole, il paesaggio è molto bello, si alternano paesini e tratti boscosi. La vista del lago è meravigliosa e per assaporarla al meglio decidiamo di salire fino alla statua di San Carlo sulla collina sopra Arona e pranziamo vista lago. Bellissimo. Smile

Dalla terrazza del ristorante notiamo la rocca di Angera e decidiamo di fare un salto. La strada per la rocca è stretta e piena di buche, soprattutto nell’ultimo tratto. Una volta arrivati scopriamo però che aprirà solo a fine marzo, un peccato, perchè da fuori sembra molto bella.

Si torna verso casa, nel complesso è stato un bel giro. Meglio andarci dopo marzo in modo da poter visitare la rocca!

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