Col del Lys

COL DEL LYS

“Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina.
Sant’Agostino

 IN SINTESI:

Un superclassico delle nostre parti, la cima del Col del Lys, con salita dalla val di Susa e discesa nelle valli di Lanzo.

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 L’OPINIONE DI LUI:

 

Con l’arrivo, finalmente, del bel tempo in questo week end della seconda metà di aprile, decidiamo di tirare fuori la moto che questo ultimo mese di piogge aveva costretto in garage.

Decidiamo di pranzare presto e partire subito, per sfruttare le ore più calde dato che l’aria è ancora molto fresca. Decidiamo di fare un giro breve ma con bei paesaggi e belle curve, quindi la scelta ricade sulla superclassica di questa zona: il Col del Lys.

In pratica si passa in Val di Susa da Trana, raggiunta Avigliana si sale al colle passando sa Almese e Rubiana. Dall’altro lato non eravamo ancora mai scesi ma decidiamo di fare un anello (evitando la tangenziale of course) che ci permetta di girare tutto intorno alla montagna.

La strada a salire è la solita di sempre, molte curve, non velocissima ma impegnativa, tra curve cieche, tornanti, ponti e strettoie.

La strada però è pulita e si sale bene, a parte il freddo nei tratti all’ombra.

Arriviamo in cima e dal piazzale lo spettacolo è quello delle belle giornate, c’è ancora un po’ di neve in giro e la scena è come sempre bellissima.

panorama dal col del lys

panorama dal Col del Lys

 

Siamo molto contenti della scelta del nostro itinerario e ci dilunghiamo nel fare qualche foto dello splendido paesaggio. Dopodiché ci dirigiamo verso il bar, il classico ritrovo di motociclisti e ciclisti, per farci fare un succo e un caffè corretto grappa!

la moto in cima al colle

la moto in cima al colle

 

Dopo la pausa di “riscaldamento” risaliamo in sella e scendiamo dal lato che porta nelle valli di Lanzo. La strada è simile a quella del versante valsusino. Forse un pelo più rovinato l’asfalto nella parte vicino alla cima ma poi via via più larga man mano che si scende.

Diciamo che il tratto da Almese richiede decisamente più manico per essere guidato forte, non c’è via di mezzo, o si sale ad andatura da passeggio, o si va forte. Il versante della Valle di Lanzo è invece più facile, soprattutto quando ci si allontana un po’ dalla vetta. Meno tecnico ma più divertente, permette di andare un po’ più forte senza troppo impegno.

I panorami sono bellissimi e forse il lato dal quale stiamo scendendo è più bello di quello dal quale siamo saliti, la valle è più aperta e ci sono meno case.

Nel complesso un bel giro, consigliatissimo ai motociclisti della zona, lungo 120 Km, da percorrere in tre ore con la pausa in cima al colle.

Attenzione unicamente alle condizioni della strada (crepe nell’asfalto e sporcizia varia come foglie e brecciolino) e occhio al traffico, in particolare agli altri centauri che, indipendentemente dalla velocità, te li trovi sempre in mezzo alla carreggiata subito dietro le curve!


 

L’OPINIONE DI LEI:

Dopo una settimana di pioggia e temperature decisamente basse, finalmente un poco di sole e noi ne approfittiamo subito!
Visto il tempo ancora incerto decidiamo di rimanere in zona e di salire al Col del Lys.

Partiamo subito dopo pranzo in modo da sfruttare le ore più calde della giornata. La strada che ci porta al colle è sempre piacevole, tutta curve e bella stretta 🙂

Arrivati in cima ci fermiamo un po’ nel piazzale, per ammirare la valle (con residui di neve) e bere qualcosa al bar.

Neve sulle cime.

Neve sulle cime.

 

Sosta sul colle

Sosta sul colle

Il nostro anello prevede di ridiscendere sul versante opposto, nelle valli di Lanzo. L’altro versante del colle ha la strada più dissestata (molte crepe), ma la vista migliore. La valle è più aperta, i paesini sono meno e le case più caratteristiche. Insomma, lato mio solo vantaggi Cool

Paesi sul versante delle valli di Lanzo

Paesi sul versante delle valli di Lanzo

Un bel giretto, davvero piacevole, per i giorni in cui la voglia di partire è tanta, ma non si può andare lontano.

2 Comments
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