Moncenisio

Moncenisio vavavuma!

“Infilai i guanti nel casco, e mi guardai attorno: un’interminabile strada di campagna che sfumava in un campo di verde frumento. Chissà chi mi avrebbe aiutato questa volta, e chissà cosa sarebbe successo. Non avevo dubbi: qualcuno mi avrebbe aiutato, e la ruota della fortuna avrebbe girato a mio favore. Ci avevo messo anni a raggiungere quell’incrollabile fiducia e quella calma serafica; così aspettai, compiacendomi di quel pensiero.
Ted Simon

 IN SINTESI:

Dopo il lago di malciaussia abbiamo approfittato di una domenica pomeriggio per salire al Moncenisio, un’altra nota località delle nostre parti.

La mattina siamo andati da parenti nel cuneese e dopo pranzo abbiamo deciso di “allungare” di un pochettino. E allora facciamo benzina e via!

lago del Moncenisio

lago del Moncenisio

Il Moncenisio è un passo montano con annesso lago artificiale, meta di turisti e motociclisti, si trova già in Francia ma è raggiungibile con una strada molto trafficata e tortuosa salendo da Susa.

 


 L’OPINIONE DI LUI:

 

Siamo ospiti da parenti di Due, ci andiamo in moto per approfittare della bella domenica di agosto. Al ritorno decidiamo di allungare fino al Moncenisio.

Il Moncenisio è veramente un bel posto ed è una di quelle mete che sono diventate dei grandi classici per i motociclisti.

Ce ne accorgiamo da subito visto l’elevato numero di centauri che ci sfrecciano di fianco.

La strada è molto bella, larga e spettacolare in alcuni punti.

Il paesaggio, una volta al lago, è notevole, la zona è assolutamente turistica con strutture ricettive, bar, parcheggi, bagni pubblici e tutto quello che può servirvi.

Il lago è circondato da splendidi prati dove potersi comodamente accampare

Il lago è circondato da splendidi prati dove potersi comodamente accampare

Certo che l’atmosfera montana un po’ ne risente, però ci si può comodamente stendere da qualche parte sul prato e gioire della bellissima giornata.

L’angolo del noiosing.

Unico neo che devo segnalare: noi siamo mototuristi, quando saliamo in moto il nostro obiettivo è arrivare a destinazione, soprattutto arrivarci vivi. Se ci scappa qualche bella curva è certamente meglio ma quando guido i miei 240 Kg di moto + i bagagli + la zavorrina con le mie ruote touring… non cerco sicuramente la prestazione, tanto meno su una strada di montagna trafficatissima in entrambe le direzioni e piena di tornanti.

Invece intorno a noi sfreccia bolidi di ogni sorta, dalle enduro alle supersportive ai motard. Tutti cercano di fare le curve più forte e più strette possibili. E’ difficile persino andare piano e dargli strada perchè anche io ho bisogno di farmi la mia traiettoria quando curvo su un tornante… ed è molto difficile farlo dovendo guardare gli specchi retrovisori perché c’è l’R6 di turno che cerca di passarti all’interno!

Andare un po' più piano no eh ?!?!

Andare un po' più piano no eh ?!?!

Ovviamente al ritorno c’è una coda del diavolo, quella tipica da incidente su strada stretta… e infatti molti tornanti più sotto un motard ha preso un camper… sembrerebbe sul fianco.

Ma dico io: un camper! Ragazzi scherziamo?? Il camper non sarà sicuramente sbucato dal nulla… non ci sono incroci ne semafori, come puoi prendere una sportellata da un camper che sale una ripida salita a 50 all’ora? Magari lo hai sorpassato in curva mentre lui si stava allargando?

Ragazzi andate con calma, andare forte fa solo durare meno il viaggio: ma proprio quello è il bello!


 

L’OPINIONE DI LEI:

 

Decisi a recuperare il tempo perduto a causa di questi fine settimana di pioggia decidiamo di approfittare del pomeriggio per fare una breve gita al lago artificiale del Moncenisio!

E’ uno di quei giri che aveva tentato in primavera, ma che avevamo dovuto annullare a causa delle strade ancora chiuse per neve.

Partiamo! La prima parte delle strada, fino a Susa è lineare e semplice, un po’ di traffico, ma nulla di più. Poi si inizia finalmente a salire per raggiungere il passo.

La strada per salire è molto bella, tutta tornanti e bellissimi panorami sulle alpi. La meta è una di quelle classiche del turismo su due ruote infatti sono molti i motociclisti. Il problema ed il rischio più grande di tutta la salita (ed anche un po’ della discesa) sono proprio gli altri centauri tutti impegnati a staccare il tempo migliore e la curva più spettacolare, lanciati in sorpassi nei punti più impensabili.
Sarà che noi viaggiamo per il piacere di farlo e non per arrivare prima degli altri, ma proprio non capisco il rischio inutile di sorpassare un’auto in piena curva con un camper che arriva nell’altra direzioneUndecided

In ogni caso il lago vale davvero la pena, bellissimo panorama ed acque con magnifiche sfumature di blu intenso. Ci concediamo una pausa su di un prato contemplando le acque tranquille e le montagne.

C’è parecchia gente, ma anche parecchio spazio per cui, anche se siamo ad agosto, non ci si infastidisce e si può stare tranquilli e godersi la pace del luogo.
Una birra al bar prima di affrontare la discesa chiude un pomeriggio perfetto. Cool

La discesa è lenta, il traffico intenso ed in alcuni punti siamo addirittura fermi…tutto fa pensare ad un qualche incidente. Ed infatti un paio di tornanti più in basso una moto ha urtato un camper. Il pilota sembra integro, ma la moto è distrutta.

Proseguiamo verso casa senza intoppi. Davvero un bel giro!Wink

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