Svizzera: Locarno e Lugano

Il cantone italiano della Svizzera.

 

Dato che i fine settimana di sole in questo 2013 si contano sulle dita di una mano, decidiamo un po’ all’ultimo momento di fare un giro in moto un po’ più impegnativo del solito.

Dopo un po’ di incertezza per la destinazione, che non doveva essere a più di 3 ore da casa e in un posto che valesse le suddette 3 ore di viaggio, decidiamo per il cantone italiano della Svizzera. In particolare facciamo rotta verso Lugano.
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Decidiamo di arrivarci facendo il giro del lago Maggiore e di tornare indietro scendendo verso Milano, in modo da evitare il più possibile di rifare all’indietro la strada dell’andata.

La partenza non è proprio all’alba, diciamo verso le 10…. benzina, colazione e via verso la Torino – Milano. Trottiamo in velocità da crociera fino ad uscire sulla Gravellona – Toce che percorriamo interamente fino a Gravellona.

la nostra moto

La moto scalpita ed è pronta a partire

Dopo Gravellona procediamo verso il lago facendo una sosta per fare una foto a questa bella chiesa di Verbania: la Madonna di Campagna.

 

chiesa di madonna di campagna

La chiesa di Madonna di Campagna

Ripartiamo subito, perchè abbiamo tanta strada da fare per un giorno solo, in più l’aria del mattino è fredda e vogliamo raggiungere il lago.
La strada è gradevole, non troppo trafficata, basta seguire i motociclisti e si arriva in fretta al lago.

lago e moto

Arrivati sul lago, prima di partire scattiamo una testimonianza!

 

Certo il lago Maggiore ha sempre il suo perchè… inoltre noi evitiamo accuratamente l’autostrada per evitare di dover pagare la vignetta (35 euro mi pare) per le autostrade Svizzere e decidiamo che utilizzaremo la statale italiana e la cantona svizzera costeggiando il più possibile il lago.

vista del lago maggiore

il lago è sempre affascinante

La statale non è male, anche se un po’ trafficata e un po’ bagnata dalle pioggie notturne, l’aria sa’ di acqua dolce e la natura tutta intorno è splendida.

Arriviamo alla dogana dove c’è una breve coda e dove passiamo velocemente e senza intoppi. In breve attraversiamo un po’ di paesini e arriviamo a Locarno. Da questa parte del lago ci sono alcune strade famose per i centauri, che porta a Re e alle centovalli. Ma sono più in alto e fa troppo freddo per noi…

Ci fermiamo sul lungo lago e raggiungiamo a piedi la piazza Grande, il centro di Locarno, con le sue case colorate e le sue pizzerie italiane… si perchè il cantone italiano è un meraviglioso mix di architetture francesizzanti, ordine teutonico e lingua italiana!

piazza grande

La Piazza Grande, il centro di Locarno.

 

Pranziamo con una onorevolissima pizza e una birra, i prezzi sono in linea con le località turistiche italiane, ovvero un po’ salati ma non troppo, grazie ad un favorevole cambio con l’euro. Dopo pranzo riprendiamo la moto, appena il tempo di fare una foto-ritratto del paesaggio.

moto in riva al lago

una foto panoramica con ritratto sulle rive del lago

 

Ripartiamo per Lugano e giriamo intorno al lago per poi staccarcene e addentrarci all’interno del cantone. Evitiamo sempre le autostrade e percorriamo una serie di gelide gallerie per sbucare alla periferia di questa città svizzera.

Più grande e congestionata di Locarno è comunque molto ordinata e pulita, con una bella architettura e con bella gente.. insomma una tipica cittadina svizzera.

Sostiamo sulle rive del lago di Lugano che si raggiunge dal centro cittadino. E’ una bella giornata di sole per cui ci stendiamo come gli autoctoni sulle rive del lago a contemplare questo curioso mix di città-località balneare-passo di montagna. Veramente un bel panorama.

lago di Lugano

il lago di Lugano

 

Purtroppo il tempo passa e nuvole minacciose (e ti pareva) si avvicinano: è tempo di ripartire.

fino in Svizzera per trovare un po' di sole!

fino in Svizzera per trovare un po’ di sole!

 

Ripartiamo e ci dirigiamo verso Chiasso, sempre per mezzo di tangenziali, sta volta più trafficate. Raggiunta la città scopriamo che in pratica si tratta del lato nord di Como e nel bel mezzo della strada principale attraversiamo la dogana.

Una doverosa pausa sulla A8 “dei laghi” per riposare il fondoschiena e poi via diretti verso la tangenziale di Milano e da lì sulla A4 fino a casa.

Stanchi ma felici!

 

 

 

 

 

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