Val Sangone, Val di Susa e Valle di Viù

Da borgata Pianca alla Sacra, Colle Braida, Col del  Lys e valle di Viù

In un assolato sabato pomeriggio decidiamo, assieme agli zii motociclisti della mia zavorrina (eh si, buon sangue non mente!) di organizzare un giro in moto di gruppo assieme a una coppia di loro amici e al figlio e fidanzata di questi ultimi.

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Visto che ormai la stagione comincia a farsi freddina scartiamo le mete più estreme dei monti francesi e cerchiamo qualcosa di più semplice.

Sacra di San Michele

Sacra di San Michele

 

A questo punto, dato che loro vengono dalle zone tra il cuneese e le langhe, decidiamo che può essere una buona occasione per fargli conoscere le nostre valli, decisamente meno note, ma con discreti angoli che un motociclista può certamente apprezzare.

Il percorso prevede circa (google docet) 118 km per un tragitto della durata ci poco più di 3 ore.

Ci diamo appuntamento al bivio di Trana (To) che porta a Giaveno passando per borgata Pianca.

torre di Trana

la torre di Trana

 

Una volta radunato il gruppo (zii con Suzuki VStrom e amici entrambi con BMW 800 GS) partiamo per fare qualche prima curvetta lungo la strada che ci porterà a Giaveno.

Questa prima strada è un po’ strettina ma è anche poco trafficata ed è piuttosto verdeggiante. Entriamo in Giaveno, che alla domenica è sempre piuttosto trafficata, e la attraversiamo per scendere verso Avigliana e andare a prendere la deviazione per la Sacra di San Michele.

La strada della Sacra nei giorni festivi è a senso unico e quindi si può salire solo da Avigliana e scendere solo da Valgioie verso Giaveno, questo ci darà la possibilità di passare dal Colle Braida che si trova sopra Valgioie.

sotto alla Sacra di San Michele

sotto alla Sacra di San Michele

Arrivati alla Sacra la giornata è migliorata ed è molto meno fosca rispetto alla mattina. La vista è sempre notevole e l’abbazia ha sempre il suo fascino, ovviamente ci sono un sacco di turisti.

il gruppo sale alla Sacra

il gruppo sale alla Sacra

Dopo essere rimasti un po’ alla Sacra a fare qualche foto, procediamo verso colle Braida per poter scendere nuovamente: il nostro programma prevede pranzo al Col del Lys e quindi dobbiamo sbrigarci.

Per arrvare a Colle Braida si procede di nuovo in salita dalla Sacra e poi arrivati in cima (dove c’è una nota pizzeria) si comincia la discesa verso Valgioie.

La strada non è particolarmente impegnativa però l’asfalto in alcuni punti non è proprio il massimo della vita, ma tanto noi andiamo a ritmo turistico e sopportiamo il solito pessimo stato di manutenzione del nostro sfortunato paese.

Scesi da Valgioie si attraversa di nuovo Giaveno e si  va verso Avigliana per poi risalire sul lato valsusino del colle del Lys.

Arriviamo verso le due, c’è foschia ma il panorama è comunque gradevole. Giusto in tempo per fare pane e toma e pane e acciughe sulla terrazza del bar… anche se il freddo è decisamente pungente!

parcheggiati vista valle

parcheggiati vista valle

 

Ripartiamo dopo un caffè caldo per scendere dal lato di Viù: molte curve e gran begli scorci. Unico problema è la larghezza della strada e l’incrocio con altri mezzi su alcune curve cieche. Meglio procedere con prudenza.

La valle di Viù è molto bella e sembra un piccolo canyon, usciti dalla valle procediamo verso Lanzo per poi svoltare verso Fiano e aggirare le montagne che costituiscono la separazione delle due valli. Aggirate le montagne procediamo verso Caselette per recuperare Avigliana. Da qui passiamo sul lungo laghi per terminare verso le 16.30 di nuovo al bivio di Pianca dove avevamo cominciato.

Per noi la corsa è finita e una volta tanto tocca agli altri fare un’altra oretta di viaggio per tornare a casa 😉

Alla prossima!

 

 

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