Sacro monte di Oropa

Ok, siamo quasi nella brutta stagione e ormai piove quasi tutti i giorni. Per questo motivo quando questo sabato abbiamo visto il sole fuori dalla finestra e il termometro segnava 20 gradi abbiamo deciso di prendere la moto per fare un giretto.
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Abbiamo deciso di andare non troppo lontano ma di concederci comunque qualche curva che ci portasse in un posto che valesse la pena di una visita.

l'ingresso maestoso del complesso di Oropa

l’ingresso maestoso del complesso di Oropa

Era un po’ che volevamo andare ad Oropa, nella provincia di Biella, la strada non era troppo lunga, poco più di 100 chilometri di cui una sessantina in autostrada e il restante di statali.

Partiamo con più di 20° e un bel sole, procediamo lungo la tangenziale e poi sulla A4 Torino – Milano per uscire a Santhià e deviare verso Biella.

Attraversiamo Biella per cominciare a salire sulla montagna alle spalle della città, i colori autunnali stanno prendendo il sopravvento rendendo tutto molto bello.

La strada ovviamente è un po’ maltenuta e ci sono già parecchie foglie e ricci che costellano l’asfalto. Manteniamo la nostra classica andatura turistica e continuiamo a salire.

Il convento è piuttosto in alto, siamo a circa 1200 metri di altitudine, ed è in un avvallamento che gli conferisce un aspetto veramente scenografico.

Parcheggiamo davanti al santuario

Parcheggiamo davanti al santuario

 

Peccato per il freddo pungente e le nuvole, c’è chi giura che questa zona sia la più piovosa del Piemonte.

La zavorra ha patito il freddo pungente

Decisamente fresca l’aria

Appena arrivati cerchiamo un negozio che ci venda un panino, ne troviamo uno molto carino dove una signora gentile ci prepara due panini di cui un (il mio) farcito con lingua al verde!

uno dei caratteristici negozietti di alimentari

uno dei caratteristici negozietti di alimentari

 

Panino con lingua al verde

Panino con lingua al verde

 

Il santuario è costituito da due bracci laterali che ospitano cappelle, negozi e ristoranti. Il cortile è tagliato in due da un maestoso edificio porticato superato il quale arriviamo alla fontana dei mestoli.

La fontana dei mestoli

La fontana dei mestoli

Dietro alla fontana dei mestoli abbiamo, sulla sinistra, la chiesa antica (le prime indicazioni la datano intorno al 1600) che ospita la famosa Madonna Nera.

L'interno della cattedrale antica

L’interno della cattedrale antica

Sul fondo la grande basilica moderna (santificata nel 1960) con un interno molto grande e maestoso e intorno alla quale troviamo un simpatico museo di presepi.

L'interno della cattedrale nuova

L’interno della cattedrale nuova

 

Molto suggestiva anche la piccola cappella dei luimini che si trova nel braccio ovest.

l'interno della cappella dei lumini

l’interno della cappella dei lumini

 

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