Da Fossano a Superga

L’inverno finalmente sta lasciando il posto alla primavera anche qui al nord ovest. Dopo un inverno particolarmente piovoso abbiamo finalmente qualche giorno di bel tempo e (wow!) addirittura un interno week end di sole e temperature sopra i venti gradi.

Niente di meglio che partire in moto per la prima uscita del 2014 andando a visitare dapprima una meta insolita: Fossano, per poi passare ad una più classica: Superga, passando però dal dietro della collina torinese.

Il castello degli Acaja

Il castello degli Acaja

 

Fossano l’avevamo vista sempre e solo di passaggio, girandoci intorno o lambendola cercando strade più “curvilinee” nel territorio interno alle langhe. Abbiamo però sempre pensato che il profilo dell’imponente castello degli Acaja valesse almeno una visita e così abbiamo deciso di farne la meta di questa breve uscita domenicale.

Arrivati in città tramite strade statali attraverso la zona di Carmagnola e poi giù verso Cavallermaggiore ci dirigiamo verso il castello. Si tratta del castello degli Acaja, sede di alcune strutture comunali e ovviamente non visitabile. Un gentile barista della zona ci informa che è vuoto e che gli spazi vengono usati per occasioni particolari dalla municipalità cittadina.

Ci spostiamo a piedi attraverso il gradevolissimo centro storico che, nonostante sia domenica e il tempo sia bellissimo, è veramente deserto. Una passeggiata in questa parte della città vale comunque la pena perchè i vicoli e le architetture hanno un affascinante gusto medioevale.

I portici di via Roma

I portici di via Roma

 

Percorrendo i bei portici della via centrale, via Roma, arriviamo davanti alla chiesa e al palazzo comunale dove troviamo un bar aperto e con dehors dove gustare un panino (li fanno anche con la focaccia toscana al posto del pane), bere un birretta e ammirare la chiesa.

Chiesa di Fossano

Chiesa di Fossano

 

Risaliamo in moto e procediamo all’appuntamento con altri motociclisti in zona Cavallermaggiore, per poi andare verso Superga.

Attraversiamo incolonnati la pianura che porta alle spalle della collina verso Chieri e Riva di Chieri. Le stradine nel primo tratto hanno bei saliscendi in mezzo al verde e con poco traffico, anche se l’italico asfalto lascia sempre a desiderare.

Saliamo sulla collina con una serie di curve un po’ strettine per i miei gusti (preferisco il misto veloce) e raggiungiamo l’affollata cima della collina dove si staglia la basilica di Superga.

La basilica di Superga

La basilica di Superga

 

La basilica è stata costruita come voto alla Madonna da parte dei Savoia e domina Torina dalla cima della collina. Il posto è veramente pieno di turisti, la giornata è splendida e si gode un bel panorama.

Visitiamo l’interno e la sala degli ex voto, evitiamo la balconata a pagamento e investiamo i soldi in un caffè e in una bottiglietta d’acqua. Dopodichè facciamo il giro della basilica costeggiando il cimitero reale e passando dalla lapide che ricorda il punto che in cui precipitò l’aereo del grande Torino.

Ora è tempo di tornare a casa e di chiudere questa prima bella sgambata domenicale attraverso il traffico cittadino del sottostante corso Casale.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *