Repubblica Ceca parte 2

Parte 2: dalla Baviera a Praga

“Siate liberi di guardare lontano anche oltre l’orizzonte, liberi di viaggiare veloci o lentissimi, dove vi porta il suono schietto della moto, che annuncia il vostro arrivo come un tuono annuncia il temporale”


 

DIARIO DI VIAGGIO:

 

 

 

 

Giorno 4: Würzburg – Praga

Percorso

Würzburg > Cheb (dove, secondo la guida c’è il castello più bello della repubblica ceca) 221km
Cheb > Karlovy Vary (città termale) 91km
Karlovy Vary > Praga 128km.
Totale giornaliero > 440km

Lasciamo un po’ a malincuore Wurzburg e ci mettiamo in cammino per una lunga cavalcata verso la capitale della Repubblica Ceca. La strada è piuttosto lunghetta e non c’è una autostrada che porti direttamente là.

Lungo il percorso dobbiamo cambiare diverse autostrade e alla fine ci perdiamo un paio di volte tardando di un’ora sulla tabella di marcia. Vorremmo avere tempo di cominciare a vedere Praga già oggi ma forse non riusciremo a farlo.

Arrivati sul confine orientale della Germania le autostrade verso est finiscono e dobbiamo ripiegare sulle statali. Una volta entrati nel paese ci accorgiamo che la strada si restringe, il traffico di camion aumenta e il livello di manutenzione della strada scende dal livello “germania” al livello “italia”.

Ci accorgiamo subito che sorpassare è piuttosto difficile, la strada è piena di saliscendi e curve, il traffico è sostenuto e tutti viaggiano a velocità piuttosto sostenute. Inoltre i camion zig zagano evitando le buche di questo tratto di strada.  Questo primo tratto non è di certo un bel biglietto da visita ma niente paura, perchè scopriremo che allontanandosi da Praga le cose miglioreranno di molto!

Lungo la strada abbiamo due tappe, la prima è la cittadina di Cheb con il suo centro storico, la chiesa e il castello medioevale. Arriviamo pieni di aspettative perchè è la prima tappa in repubblica Ceca.

il centro di Cheb

il centro di Cheb

 

 

Devo dire che anche questa città non è esattamente quello che ci aspettavamo: è carina ma niente di più. Inoltre in giro ci sono facce che a prima vista sembrano poco raccomandabili. Decidiamo di risalire in moto e di ripartire verso la seconda tappa: Karlovy Vary.

Karlovy Vary dapprima ha una brutta periferia che un po’ ci fa preoccupare della scelta della Repubblica Ceca come meta di vacanza… in realtà una volta raggiunto il centro (con difficoltà) ci accorgiamo che si tratta di una cittadina veramente splendida.

La città è un noto centro termale, frequentatissimo dai turisti inglese, tedeschi e russi. L’architettura è molto bella, tutto è molto gradevole ed è addirittura la sede del festival del cinema Ceco.

La caratteristica principale è quella di essere un centro termale e tutti gli alberghi hanno la loro Spa. Inoltre qui e la ci sono fontanelle di acqua termale calda dalle quali si può bere liberamente utilizzando gli appositi boccali tipici di questa città.

 

acqua terapeutica bevuta nel tipico boccale (formato mini)

acqua terapeutica bevuta nel tipico boccale (formato mini)

 

Dopo esserci purificati con l’acqua buona di Karlovy Vary siamo ripartiti finalmente alla volta di Praga dove siamo arrivati verso ora di cena. Preso possesso della stanza e parcheggiata la moto siamo usciti subito perchè non vedevamo l’ora di vedere questa bella città.

Abbiamo girato un po’ senza meta (il nostro albergo era abbastanza in centro) e ci siamo fatti una prima idea della città, con le sue vie strette, le chiese, il bellissimo ponte Carlo, i locali e la montagna di turisti.

La città è molto bella e ha il vantaggio di avere quasi tutto a portata di camminata a piedi. Ci sono tantissimi locali (alcuni sono dedicati solo a chi viaggia senza fidanzata), tanta gente e tante belle cose da vedere.

Cena nella più antica birreria di Praga “Ufleku” (una roba così), un posto molto pittoresco dove ci si siede tutti insieme in grandi tavolate e servono una birra scura (cosa rarissima da queste parti) fatta da loro.

Primo contatto con il gulash e i loro piatti di maiale oltre che con il loro tipico liquore (becherovka) e con un altro liquore al miele molto gradevole chiamato “medovina”.

Come presto impariamo, qui i costi per cibo e bevande sono molto contenuti!

 

Giorno 5: Praga 

Praga è veramente un bel posto, molto bella, tutto il centro è bello, è una città molto sicura e ogni angolo fornisce uno scorcio bello da vedere.

ogni angoletto di Praga e veramente bello

ogni angoletto di Praga e veramente bello

In una sola giornata ci passiamo tutto il centro storico vecchio con il famoso orologio astrologico, tutto il centro storico “nuovo” al di là di ponte Carlo dove c’è il castello, il quartiere ebraico con il cimitero e la sinagoga. Alla fine ci spariamo addirittura il giro in barca sul fiume.

l'orologio astrologico

l’orologio astrologico

Il giorno successivo dovremmo partire ma decidiamo di vedere ancora qualche cosa della città che non siamo riusciti a vedere il giorno prima in modo da essere sicuri di non esserci persi niente.

Praga vista dal lungo fiume

Praga vista dal lungo fiume

Per cui ripercorriamo alcuni punti del centro per vedere gli ultimi punti interessanti suggeriti dalla guida (le guide della Repubblica Ceca in pratica occupano metà delle pagine con la sola città di Praga).

 

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