Repubblica Ceca parte 4

Parte 4: da Brno a Trento

“Siate liberi di guardare lontano anche oltre l’orizzonte, liberi di viaggiare veloci o lentissimi, dove vi porta il suono schietto della moto, che annuncia il vostro arrivo come un tuono annuncia il temporale”


 

DIARIO DI VIAGGIO:

 

 

 

 

Giorno 9: Brno – Český Krumlov

Percorso

Brno > Trebic 74Km
Trebic > Telc 35km
Telc > Český Krumlov 108km
Totale giornaliero > 220km

Ci lasciamo la città di Brno alle spalle dopo aver fatto una tristissima colazione nel nostro costoso ma triste albergo e ci dirigiamo a Trebic dove c’è una chiesa che fa  parte dei patrimoni dell’Unesco. La raggiungiamo per scoprire che oggi è chiusa!!! Accidenti, sembra di stare in Italia!

Ripartiamo subito alla volta di Telc, una cittadina come sempre molto bella, con la solita piazza caratteristica e un bel castello. Il tutto circondato da un corso d’acqua che per essere apprezzato richiede un foto tratta da internet (sempre per il discorso della mancanza di un elicottero).

il centro di Telc (fonte internet)

il centro di Telc (fonte internet)

Telc ci porta via del tempo perchè arrivati in città seguiamo le indicazioni per il castello che in lingua ceca si dice “hrad” ma che ci portano invece ad un castello fuori città in cima ad una collina. Già che ci siamo diamo una occhiata anche li ma siccome ci sono solo visite guidate e solo in lingua ceca decidiamo di scendere di nuovo in città.

Trovato il centro ci infiliamo in un localino sulla piazza dove la nostra amica insalata ci sfama senza costringerci a mangiare maiale (che è l’unica cosa che abbiamo mangiato a cena per praticamente due settimane!).

Visitiamo il castello dove però ci aspetta di nuovo un tour guidato in lingua ceca (tour in lingue più comprensibili sono decisamente più tardi). Decidiamo di limitarci a vedere il cortile e le poche aree libere senza tour e ripartiamo per Cesky Krumlov, anche perchè sta cominciando a piovigginare.

Il viaggio per Cesky Krumlov è lunghetto e umido ma ci consoliamo pensando al nostro bell’albrgo in centro ad una delle città che ci dicono tra le più caratteristiche della Repubblica.

Arriviamo in città è scopriamo che tutto, ma proprio tutto il centro è pedonale, ma non solo, si tratta in pratica di una cittadina medioevale con stradine strettissime e ricoperte di pavè molto sconnesso e bagnato. Il tutto condito da sensi unici e pedoni a fiumi che camminano in mezzo alla strada.

L’albergo è irraggiungibile e nella hall ci indicano un parcheggio a pagamento che è dall’altra parte del centro e che ci risulterà difficilissimo da raggiungere in quel labirinto di viuzze dove a ogni inversione e a ogni svolta il rischio di parcheggiare la moto per terra è veramente molto alto.

Quasi un’ora dopo abbiamo finalmente parcheggiato la moto nel parcheggio di un birrificio, dopo varie imprecazioni e sudate.

Alla fine però ci godiamo il paese che è veramente bello, con un bellissimo centro e un bel castello sulla collina circostante.

la cittadina di Cesky Krumlov vista dal castello

la cittadina di Cesky Krumlov vista dal castello

 

Nel fossato del castello ci sono persino gli orsi che si possono ammirare dal ponte. Siamo veramente colpiti dalla bellezza di questa città e festeggiamo cenando in uno dei mille ristoranti a colpi di birra pilsner e maiale (tanto per cambiare).

gli orsi nel fossato del castello

gli orsi nel fossato del castello

 

Giorno 10: Český Krumlov – Salisburgo 

Totale giornaliero > 252km

Il giorno seguente usciamo a prendere qualche souvenir e ci concentriamo sui biscotti allo zenzero e le ceramiche che sono tipici della zona. Partiamo quindi un po’ a malincuore in direzione Austria per fare le ultime tappe della nostra vacanza: oggi ci aspetta Salisburgo.

Facciamo un viaggio abbastanza lungo e cerchiamo di arrivare velocemente alla nostra meta perché Salisburgo vale sicuramente la giornata.

I chilometri non sono tanti, ma come abbiamo imparato in questi giorni, pochi chilometri in Repubblica Ceca richiedono comunque un discreto impegno in termini di tempo.

Arriviamo in Austria con il maltempo e la pioggia e il cambio di nazione è segnato da un improvviso miglioramento delle condizioni dell’asfalto anche se in questa zona non c’è autostrada e il traffico è impegnativo.

Arriviamo a Salisburgo decisamente stanchi e bagnaticci ma sono i nostri ultimi giorni e quindi ripartiamo subito dal nostro albergo (un po’ decentrato) per andare a visitare la città.

Salisburgo è molto bella, ci sono un sacco di turisti e il costo della vita è passato dalla metà di quello italiano della Repubblica Ceca a una volta e mezzo quello italiano dell’Austria.

La città è veramente bella e ci sono una sacco di vie, chiese, piazze e persino cimiteri da visitare. Mozart ovviamente è la super star di questa città e ogni casa che lo abbia ospitato reca una qualche targa in suo onore.

Giriamo ogni viuzza guardando il centro cittadino da ogni angolo. Alla fine prendiamo il trenino che porta al castello in cima al monte con una discreta coda e un discreto esborso di denaro (dopo la Repubblica Ceca tutto ormai ci sembra costosissimo). Visitiamo il castello e ci godiamo il panorama. Peccato che faccia veramente freddino! (ci dicono che Salisburgo sia famosa proprio per la continua pioggerellina)

Salisburgo vista dal castello

Salisburgo vista dal castello

Ovviamente in mezzo a tutta questa storia ci sono anche dei buonissimi brezel da addentare! E come se non bastasse scopriamo che questa è anche la città dove è sempre Natale!

negozi di addobbi natalizi, questo è il paradiso!

negozi di addobbi natalizi, questo è il paradiso!

Salisburgo è stata una gran bella tappa e siamo contenti di tornare in albergo a rilassarci e vederci una delle partite finali dei mondiali. Buonanotte!

 

Giorno 11: Salisburgo – Trento 

Totale giornaliero > 358km

Siamo agli sgoccioli.. è l’ultima tappa prima di andare a casa (sigh!) per cui decidiamo di tirarla per le lunghe sfruttando il tempo di nuovo mite per visitare il vicino castello di Hellbrunn, famoso per il parco con i giochi d’acqua.

E’ una meta veramente vicinissima a Salisburgo e ci arriviamo velocemente.

Il parco richiede la visita guidata ma a differenza della Repubblica Ceca, qui sono abbastanza frequenti e per lo meno in inglese. Nel parco ci sono una serie di fontane all’interno delle quali una serie di organi meccanici generano simpatici giochi d’acqua molto particolari e che vale decisamente la pena di vedere.

 

uno degli svariati giochi d'acqua del castello

uno degli svariati giochi d’acqua del castello

La gita è molto bella e interessante e ce la godiamo veramente a fondo anche perchè una volta ripartiti saremo di nuovo in Italia.

la grotta finale detta della "corona"

la fontana finale detta della “corona”

Visitiamo anche l’interno del castello che però è decisamente meno interessante delle strabilianti fontane. Ma non c’è problema, per noi tutto va bene per prolungare la vacanza ancora per un po’.

Ripartiamo soddisfatti facendo rotta per il Brennero, dove tanto per cambiare fa brutto e poi scendiamo verso Trento dove il tempo ritorna ad essere bello.

Troviamo abbastanza velocemente il bed&breakfast che ci ospiterà per la notte e che si trova decisamente in centro alla città.

Trento è decisamente bella, la piazza principale è veramente incantevole con la chiesa, la fontana e i palazzi medioevali tutto intorno.

la piazza principale di Trento

la piazza principale di Trento

Ogni via è decisamente caratteristica e per le strade c’è molta vita con molti locali decisamente “fighetti”. Passeggiamo in lungo e in largo piacevolmente sorpresi della bellezza di questa città.

le vie del centro cittadino

le vie del centro cittadino

Ci sediamo in un dehors per prendere un aperitivo in stile italiano e ordiniamo un prosecco, anche se qui tutti bevono spritz. Ci godiamo il suono dell’italiano che ci circonda e il sapore degli stuzzichini dell’aperitivo all’italiana e la musica diffusa nel locale che finalmente ci è nota. Allo stesso tempo avremmo voglia di un pilsner ceca e di un brezel austriaco o di un goulash speziato. Il viaggio ci ha lasciato come sempre tante cose da custodire nelle nostre anime. Tutti intorno a noi parlano di dove andare in vacanza o dei posti dai quali sono appena tornati, noi invece ci guardiamo a vicenda senza parlare, con il sorriso sornione e allo stesso tempo malinconico di chi ha veramente viaggiato perchè noi abbiamo viaggiato in moto e i posti in cui siamo appena stati non li abbiamo solo visti ma li abbiamo anche vissuti, fino all’ultimo chilometro.

 

fino all'ultimo chilometro

fino all’ultimo chilometro

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