Nord Europa parte 1

Da casa a Digione, Eurodisney, Burges e Amsterdam

  • giorno 1: casa – Digione
  • giorno 2: Digione – Torcy; tre giorni di sosta con visita a Parigi e due giorni a Eurodisney
  • giorno 5: Torcy – Kortrjik – Bruges
  • giorno 6: Bruges – Kinderdijk – Ddelft – Nordwijk – Amsterdam; un giorno di sosta ad Amstedam

E’ il momento. Il momento che per tutto l’anno aspettiamo trepidanti, il momento di partire per le vacanze estive, rigorosamente in moto, rigorosamente in coppia.

Quest’anno la scelta è stata fatta all’ultimo momento basando tutto sul fatto che la zavorrina voleva assolutamente andare ad Eurodisney. All’inizio abbiamo valutato il sud dell’Inghilterra, ma in quella zona prenotare all’ultimo momento è veramente un disastro, per cui alla fine ho rispolverato uno dei miei ultimi tormentoni: la Danimarca!

Ovviamente da Parigi alla Danimarca era un bel tiro per cui abbiamo piano piano modificato la nostra meta in un tour per l’Europa del Nord.

Il nostro viaggio prevede parecchi chilometri, circa 4200, con visita di Francia, Belgio, Olanda, Danimarca, Germania, Liechtenstein e Svizzera.

Giorno 1

Sveglia alle 7 del mattino, io ovviamente ho dormito poco perchè le partenze mi rendono sempre nervoso… Carichiamo la moto a dismisura e ci dirigiamo verso le prime mete: il bar per la colazione e una farmacia per gli ultimi rifornimenti! Dopodichè ci lanciamo sull’autostrada verso il Frejus che conosciamo ormai come le nostre tasche.

Superato il tunnel siamo subito in Francia e dopo un viaggio piuttosto tranquillo raggiungiamo alle 16.30 la città di Digione, famosa nel mondo per la sua senape.

il centro di Digione

Nel centro di Digione gli stili medioevali si confondono con qualche vestigia romana

Il centro è veramente bello, tra il medioevale e il rinacimentale, con qualche accenno di romanità.

La sera Digione ha un bel numero di localini in cui mangiare è una bella passeggiata nel centro da fare. Decisamente meritava una visita.

Arrivata la sera a Digione

Arrivata la sera a Digione

 

Giorno 2

Il giorno dopo dobbiamo partire perchè ci aspetta Torcy, Parigi, ma soprattutto Eurodisney del quale abbiamo già acquistato i biglietti via internet ormai da almeno un mese.

Arrivati al triste mega albergo economico di Torcy (un paesino inutile alla periferia di Parigi e non troppo lontano da Eurodisney) visto che è ancora presto decidiamo di andarcene subito a Parigi che è sempre piena di turisti anche perchè abbiamo scordato il fatto che il 14 luglio (il giorno dopo) sarebbe stata la festa nazionale per la presa della Bastiglia!

Prendiamo la R.E.R per Parigi che alla fine ci porta a destinazione in una mezz’oretta e procediamo a piedi in lungo e in largo per la città, concludendo poi con una bella mangiata in un ristorante greco in centro.

Ritorno a Torcy all’albergo “Mister Bed” dove scopriamo che il wifi in pratica non funziona.

Giorno 3 e 4

Due giorni dedicati a EuroDisney, prima il parco esterno e poi quello più grande interno. Tanta gente, tante risate ma anche tanto caldo e stanchezza a fine giornata.

Eurodisney al tramonto

Eurodisney al tramonto

Mangiamo ogni sorta di nefandezza e ci spariamo un giro su tutte le giostre del circondario. Quasi inutile il meccanismo ideato dal parco per prenotare le attrazioni perchè alla fine ti vincola negli orari e comunque ti permette di saltare solo circa un terzo della fila.

Al ritorno del primo giorno il nostro albergo ci sorprende ancora con una bella macchia di sangue sul materasso… Scendo in reception a lamentarmi e dopo qualche sbuffo e dopo aver pure tentato di dirmi che l’avevamo fatta noi, ci cambiano finalmente la stanza.

Giorno 5

Addio all’albergo scadente e via dritti verso il confine con il Belgio dopo aver fatto una veloce colazione in un centro commerciale. La strada è finalmente davanti a noi, ancora una volta partiamo con la consapevolezza di star andando lontano.

Viaggiamo diretti verso Korkrjik dove ci fermeremo a fare pranzo. Lo stile dei paesi Belgi ricorda molto quello francese, tutto sembra molto tranquillo, la gente, il traffico, il clima. Mangiamo e beviamo una bella Leffe in onore del Belgio e poi ripartiamo alla volta della nostra destinazione Bruges.

Arrivati a Bruges ci installiamo in albergo e dopo una piccola pausa (e una doccia) usciamo a visitare questa bella cittadina che dicono sia una specie di piccola Venezia.

La città è molto bella, ma certo il paragone con Venezia non ci verrebbe proprio in mente se non per i canali che la attraversano. L’architettura è medievaleggiante, con dei begli scorci e una bella piazza

un canale nel centro di Bruges

un canale nel centro di Bruges

 

Giorno 6

Partiamo da Bruges alla volta dell’Olanda e di Amsterdam. Di nuovo un bel tiro da fare in moto ma la voglia di arrivare nel cuore dei Paesi Bassi è grande.

Andando verso Amsterdam, dove ci fermeremo un giorno intero, spezzettiamo il viaggio in tre tappe la prima delle quali è la cittadina di Kinderdjik dove si possono ammirare i mulini a vento meglio conservati d’Olanda. Il passaggio è obbligato e vale la pena perchè è un paesaggio veramente inusuale per noi. Tra l’altro alcuni di questi mulini sono vere e proprie case abitate.

I mulini a venti di Kinderdjik

I mulini a vento di Kinderdjik

Ripartiamo da Kindedjik dopo un bel caffè caldo perchè l’aria è bella fresca e la temperatura scende sotto i 20. Ci dirigiamo verso Delf, altra cittadina caratteristica, famosa anche per la produzione di porcellane. Qui ci fermiamo a mangiare qualcosa ammirando la piazza, le case in pietra e i singolari personaggi che probabilmente sono delle specie di guide turistiche.

Pausa nella città di Delf

Pausa nella città di Delf

 

Ripartiamo nuovamente perchè il viaggio oggi è di quelli importanti, dirigiamo verso nord, ora vogliamo vedere il mare e puntiamo verso una zona balneare che a quanto pare è abbastanza nota: la cittadina di Nordwjik. Qui troviamo una enorme spiaggia abbastanza affollata, con un bel sole caldo anche se l’aria che porta con se la sabbia bianca è piuttosto fredda. Il mare sembra immenso e ci sono tantissimi gabbiani. Veramente speciale, come sempre ci sembra il mare del nord.

la zavorrina scappa dalle onde del mare

qualcuno scappa dalle onde

 

Ripartiamo salutando il mare, ora ci aspetta Amsterdam! Raggiungiamo la città e ci precipitiamo in albergo, siamo stanchi morti e vogliamo fare una doccia, riposare un po’ e poi uscire.

Per raggiungere il centro dal nostro albergo che si trova ai margini della zona centrale affittiamo due biciclette ad un costo esorbitante di 16 euro a bici!!

Raggiunto il centro leghiamo le bici assieme a molte alte ad un palo della piazza principale e ci sentiamo veri olandesi! Il bello del vaggio in moto: noi non siamo turisti arrivati li con un aereo, noi l’Olanda ce la siamo guadagnata un chilometro dopo l’altro, vedendo cambiare lentamente il paesaggio e le persone sotto ai nostri occhi, abbiamo respirato la loro aria, mangiato il loro cibo e bevuto la loro birra.

la scritta diventata simbolo della città

la scritta diventata simbolo della città

Amsterdam decisamente è un luogo notevole, anche se arrivare praticamente di venerdì sera ci rende questo primo impatto un po’ impegnativo a causa del numero assurdo di persone mezze demolite che ci sono in giro. Ovviamente tantissimi inglesi in cerca di alcool, fumo e donnine… noi però troviamo tutto un po’ esagerato, ma forse domani andrà meglio.

Giorno 7

Il giorno dopo Amsterdam al mattino è molto meno caotica e più fruibile. Prendiamo un autobus scoprendo che è caro anche quello, del tipo 2 euro e 50 a testa a biglietto.. maledizione!

Il centro cittadino è molto bello, la baia in particolare mi affascina e in generale mi pare che siano tutti rilassati e felici, con le loro biciclette e il loro disordine che li fa sembrare un incrocio tra italiani e tedeschi. Penso che qui ci potremmo vivere tranquillamente.

Visitiamo tutto il centro, vediamo le famose vetrine del quartiere a luci rosse, entriamo nei coffee shop, visitiamo la torre astronomica e il parco. Insomma la giriamo in lungo e in largo, anche se in realtà è tutto molto vicino.

canali e biciclette

canali e biciclette

 

Il video del viaggio!

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