Tra Bra e Dogliani

 

Il meteo volge dalla nostra parte e questo sabato sono previsti 18 gradi e sole pieno: è il momento adatto a farsi un bel giro con la nostra amata Shiver.
Quale meta è meglio delle langhe, soprattutto quando il clima non permette di volgere la rotta verso le montagne?

langhe in autunno

langhe in autunno

 

Partiamo per il nostro bar preferito dove nel dehors tra un cappuccino e una brioche decidiamo per un itinerario un po’ zigzagante.

Decidiamo di andare verso Bra, come di consueto, e poi di girare per qualche paese che non abbiamo ancora mai visto.

La giornata è magnifica e i paesaggi delle colline coltivate a vite con i colori dell’autunno sono ipnotici. Ogni curva è un nuovo scorcio, ogni scollinamento ti mozza il fiato.

Certo che nel frattempo, andando così un po’ a casaccio, ci capita di perderci un paio di volte e di ritrovarci inaspettatamente su qualche stradina secondaria (a dire poco).

scorcio delle langhe

scorcio delle langhe

 

Non ci perdiamo d’animo e continuiamo a girare nella zona compresa tra Bra e Monticello d’Alba, da ovest a est e da Pocapaglia a Barolo, da nord a sud.

La strada è bella e ricca di curve e saliscendi, unico neo il fatto che in diversi punti ci sono stati smottamenti e frane che spesso sono mal segnalati e si vedono i restringimenti di carreggiata solo all’ultimo momento.

La temperatura è ottima e il giro dura circa un’ora abbondante, dalle undici alle dodici e trenta circa.

Le zone sono ovviamente costellate di paesini, cascine, castelli e in particolare di ottimi ristoranti. Certamente la cucina è piemontese (a noi ovviamente va benissimo) e l’unica cosa a cui stare attenti è il costo del menù che in alcuni casi può essere abbastanza impegnativo.

Noi procediamo verso Monchiero dove abbiamo visto, nelle nostre precedenti scorribande, un bel ristorante lungo la strada che porta a Dogliani.

Il ristorante si chiama “la mira d’na volta” e fa cucina ovviamente piemontese con ottimi vini, un bel locale e un buon servizio.

Procediamo con peperoni in bagna caoda, stracotto di stinco di vitello e gnocchi al ragù di coniglio. Il tutto innaffiato da una buon dolcetto che è tipico di queste zone.

Usciamo dal ristorante alle due passate e ci rimettiamo, un po’ zigzaganti, in moto per tornare verso casa ripassando da Bra.

Un’ottima giornata!

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