Moncenisio… o quasi (brrr)

Ancora un week end da trascorrere in moto in solitaria, la mia zavorra si appresta a togliere il gesso ma non è ancora in grado di venire con me, quindi mi concede una domenica di libera uscita.

Non voglio andare lontano ma voglio comunque guidare una bella strada, andare in un bel posto e fermarmi a mangiare in giro.

La soluzione finale è quella di raggiungere il Moncenisio, che dalle nostre parti è abbastanza vicino e che offre una strada magnificamente asfaltata.

Parto quindi alla volta della Valle di Susa che raggiungo arrivando dai laghi di Avigliana.

Mi porto sulla statale che parte da dietro Avigliana e procede lungo i paesi della valle fino a Susa. Arrivato a Susa i cartelli mi avvisano che il colle è chiuso causa neve… ma chi se ne frega!

Comincio la salita, la strada è ottimamente asfaltata e nella parte bassa presenta un po’ di acqua e qualche pozzangherina.

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Mi fermo a fare foto in giro (la mia seconda passione dopo la moto) e intanto continuo a salire.

Devo dire che il freddo si fa via via più pungente ma non voglio mollare, voglio vedere fin dove si può arrivare.

In realà la strada è buona fino al confine francese, certamente si vede la neve ai bordi e quasi nessun mezzo di locomozione in giro.

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Qualche altra foto ai paesaggi incantati che mi circondano e riprendo a salire, la neve comincia a farsi viva anche in strada e in pratica il passo è chiuso perchè i francesi non puliscono.

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Faccio un paio di tornanti un po’ sulle uova e nonostante l’andatura assolutamente moderata mi prendo un paio di piccoli spaventi quando sento la ruota posteriore prendere delle traiettorie tutte sue.

Alla fine supero il punto della dogana francese e proseguo verso il lago anche se la strada si fa via via più stretta causa neve e dopo un po’ l’asfalto non si vede proprio più.

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A questo punto decido di fermarmi, non vale la pena di scivolare con la moto nuova di pacca… un paio di foto e via, si scende verso il pranzo.

Valuto di fermarmi in un paio di bar, ma l’aria un po’ desolata mi fa desistere, e poi fa freddissimo e voglio scendere a valle.

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Arrivo fino a Susa dove mi fermo in un ristorante messicano lungo la strada che mi propone per pranzo un bel… coniglio con le olive. Ovviamente me lo mangio con piacere e innaffio con un quartino di rosso.

La gita in solitaria è finita e ora torno a casa soddisfatto e ancora più convinto che l’inverno faccia veramente la differenza tra chi ama la moto come sport o hobby e chi invece ci va perchè non ne può veramente fare a meno…

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