Pranzo a Embrun

Dato che il sabato ha piovuto tutto il giorno e invece domenica il tempo sembrava andare verso un clima più mite ho deciso di prendere la moto per andare a mangiare la mia amata Canard (anatra) nell’unico posto vicino casa in cui la fanno decentemente, la Francia.

Vedo le previsioni e penso di puntare verso Briancon, ma poi la temperatura di 6 gradi mi fa scegliere una meta più lontana per poter andare più a fondovalle cercando posti con clima decisamente più mite.

La mia scelta cade su Embrun che è in una zona verdeggiante ai piedi delle montagne ed è il primo posto peri il quale il meteo mi dà 16 gradi.

Parto e mi butto in autostrada sulla Torino Bardonecchia, voglio fare in fretta questo tratto perchè in più sta piovigginando e voglio quindi passare in Francia il prima possibile.

Esco a Oulx per godermi la strada che porta al Monginevro anche se ammetto che fa veramente freddo nonostante la giacca invernale e i diversi strati di pile che mi sono messo addosso.

Arrivato al Monginevro comincio la discesa in territorio francese, la strada è bella e il panorama magnifico, cerco di non pensare al fatto che non sento più le dita delle mani.

mi fermo per recuperare un po' di sensibilità alle dita e per fare una foto al panorama

mi fermo per recuperare un po’ di sensibilità alle dita e per fare una foto al panorama

Arrivato alla fine del tornanti e incominciando a percorrere la strada nazionale spunta finalmente il sole e la temperatura dell’aria si fa decisamente più calda.

La strada è bella, poco trafficata e con il panorama delle montagne intorno ed è proprio quello che amo.

da questo lato il panorama merita di essere visto

da questo lato il panorama merita di essere visto

Arrivo a Embrun con lieve anticipo e trovo una piccola cittadina con un centro carino anche se praticamente non c’è quasi anima viva.

Mi godo una passeggiatina al sole nella piccola via centrale del paese per poi tornare al primo ristorante che avevo visto.

temperatura mite, stradine pulite, qualche edificio d'epoca e nessuno in giro

temperatura mite, stradine pulite, qualche edificio d’epoca e nessuno in giro

Ovviamente in menù c’è l’anatra che ordino senza neanche guardare il resto delle proposte. Unisco una bella caraffa d’acqua (che è gratis in Francia) e un caffè. L’anatra è ottima, il sole splende sul dehors anche se l’aria resta freddina.

Finito il pranzo mi alzo soddisfatto (15 euro di spesa) e ritorno sui miei passi godendomi il paesaggio delle maestose alpi francesi che mi vengono incontro.

Monginevro sempre gelido, il tempo è però migliorato anche sul versante italiano. Torno a casa e alle 15.30 mi sto bevendo un caffè in cucina. Niente male come pausa pranzo!

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