Camargue e campi di lavanda

Addentrandoci nell’estate più torrida la voglia di vacanza si fa sempre più sentire.

Ed è per questo che accettiamo la proposta un po’ pazza di mio fratello di raggiungerli in Camargue, facciamo due conti, guardiamo la mappa, indoro un po’ la pillola per la mia compagna e siamo in strada: partenza al sabato e rientro al lunedì.

Il viaggio di andata prevede un lungo tratto di noiosissima autostrada dove l’unico punto degno di note è il freddo autunnale che ci attanaglia mentre saliamo verso il Frejus e che ci fa desistere dalla scelta iniziale di passare dal Monginevro.

Scendendo verso il caldo e superata Valencia decidiamo di lasciare l’autostrada perchè stiamo attraversando le zone della lavanda.

lavanda e ancora lavanda

 

La lavanda fiorisce in luglio e quindi non possiamo perderci questa occasione di rendere il viaggio di andata decisamente più spettacolare. Consultiamo al volo internet per trovare questa mappa che traccia le zone a maggior presenza di campi coltivati.

la mappa della lavanda

 

Lasciamo quindi  l’autostrada verso la porta delle zone della lavanda: Dieu le fit.

Da questa cittadina si snodano una serie di strade che attraversano dolci colline e fianchi montuosi, ovunque profumo di lavanda e dietro ogni curva si stendono evocativi campi cosparsi di questi fiori violacei.

infinite distese di lavanda

Il giro ci fa allungare non di poco e dilatare i tempi, ma ne vale decisamente la pena. Inoltre ci permette di fermarci in un paesino a caso in cerca di un ristorante e ritrovarci in una festa di paese piuttosto variopinta: sono le sorprese che spesso sono riservate ai viaggi in moto.

soddisfatti della nostra deviazione

Arrivati in serata a destinazione, ovvero a Grau du Roi, ci godiamo un po’ di riposo prima della cena con mio fratello, la sua compagna e soprattutto… nostra nipote!

La cena si svolge presso Grau du Roi, un paesino vicino alle salite e affacciato sul mare, piuttosto turistico come tutte le località della zona. La cena è piacevole e il panorama anche.

grau du roi

Il giorno dopo ci godiamo l’immensa spiaggia… letteralmente immensa dato che per arrivare al mare camminiamo per 10 minuti buoni in una distesa di sabbia che ci ricorda il deserto.

la spiaggia vista dal campeggio

 

Alla sera di nuovo in moto raggiungiamo la vicina Aigues Mortes, cittadina medioevale fortificata (anch’essa molto turistica) all’interno della quale mangiamo una ottima bistecca di toro. Questa è l’unica zona della Francia in cui si svolgono ancora le corride.

Il giorno dopo è tempo di andare via, il nostro viaggio di ritorno comprende ancora l’affascinante teatro romano di Orange, un vero capolavoro romano!

Il resto del viaggio è noia con un’infinità di km di autostrada per rientrare a casa, purtroppo per spostarsi così lontano in così poco tempo è impossibile fare diversamente, ma ne è valsa la pena.

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