due giorni,  Luoghi da visitare,  Paesaggi da vedere,  Strade da percorrere,  un week end

Dalla Liguria con amore

Si incomincia a intravedere il bel tempo e si avvicina un bel periodo di ponti per cui è ora di mettere a frutto la moto.

Il nostro primo piano prevede la mia amata Francia verso il Verdon con partenza giovedì 25 aprile.

Purtroppo però il tempo peggiora decisamente e nella notte tra mercoledì e giovedì sul Monginevro nevica costringendoci a prendere la decisione di rimandare la partenza per non correre rischi.

Venerdì mattina invece si intravede del sole e le previsioni per l’imminente weekend lasciano ben sperare per cui decidiamo al volo di prenotare in Liguria e partire subito. Diamo una veloce occhiata su Booking e cerchiamo un albergo che costi poco e che sia vicino al mare. La scelta ricade su Pietra Ligure e sull’albergo “Principe”.

Il viaggio di andare non è degno di nota, il tempo è ancora incerto e scegliamo di usare l’autostrada per fare prima. La scelta non ci evita comunque di prendere la nostra bella dose di pioggia.

Appena arrivati… le nostre pance avvolte dall’antipioggia si toccano

Arriviamo nel tardo pomeriggio, prendiamo possesso della stanza e usciamo per andare in spiaggia e cenare in un bel locale “il pirata maledetto”, ottimi panini e molta simpatia (e karaoke).

Pizza con scampi e arancie… brrrr

Il giorno dopo stiamo un po’ in spiaggia per goderci l’aria di mare e poi decidiamo di impiegare la giornata per un tour dell’interno. Il gentilissimo proprietario dell’albergo ci consiglia qualche posto nell’entroterra e decidiamo di partire.

La giornata è magnifica, partiamo da Pietra e saliamo verso l’entroterra in direzione Verezzi per poi puntare su Final Borgo.

La strada è buona, le curve strette con qualche tornante che da’ la possibilità di vedere un fantastico panorama del mare sotto di noi che non possiamo che fermarci ad ammirare.

il panorama dalla strada che porta sulla cima delle colline

La prima tappa è poi a Finalborgo dove ci fermiamo un po’ per caso e scopriamo un bellissimo centro storico ai piedi della collina. In piazza pranziamo alla locanda “antico pozzo bistrot”. Dopo pranzo stimoliamo la digestione facendo una bella passeggiata (circa 10 minuti) fino al castello che domina la cittadina dalla collina.

La strada che sale sulle colline

Ripartiamo da Finalborgo per poi seguire una sequenza di curve e controcurve che portano in cima alle colline dove poi percorriamo la strada per il castello di Govone.

Il castello è purtroppo chiuso e visitabile solo tramite visite guidate e non ci è possibile raggiungerlo, ci accontentiamo di una passeggiata intorno e poi ripartiamo.

Percorriamo una salita per poi correre sulla cresta delle colline che poi degradano fino a Noli, sul mare.

A Noli ci dedichiamo a fare una ulteriore passeggiatina con caffettino, nelle stradine interne c’è uno spettacolo di magia dedicato ai bambini ai cui dedichiamo con piacere la nostra attenzione.

La giornata si conclude con il rientro a Pietra Ligure e il dubbio di aver preso un velox lungo l’Aurelia.

Il secondo giorno partiamo per tornare indietro, ora la mia zavorrina ha voglia di viaggiare e decidiamo che anche il rientro sarà avventuroso.

Decidiamo di evitare l’autostrada e percorrere la strada che da Finale Ligure sale verso il passo del Melogno.

La strada è assolatissima e bella, si sale con una curva dietro l’altra. Il proprietario dell’abergo ci consiglia nuovamente un passaggio o due, suggerimenti che decidiamo di cogliere.

Dopo un numero imprecisato di curve arriviamo a un altipiano dove stazionano decine di mountbikers che evidentemente usano questo posto come punto di ritrovo. In questo punto c’è anche una specie di baita molto caratteristica chiamata “ca’ del Din”.

Giusto il tempo per un caffè corretto e poi ripartiamo attraversando una galleria posta sotto ad un castello che sembra avere un centinaio di anni, siamo al passo del Melogno.

Scendiamo dal lato piemontese e ci godiamo curve e sole fino ad arrivare in pianura. Arrivati ai piedi delle colline decidiamo che vogliamo mangiare molto bene e quindi pieghiamo verso Barolo.

A Barolo c’è molta gente, la giornata è splendida, mangiamo da Dio in un ristorante chiamato Rosso Barolo dove mangiamo in maniera splendida.

Il pomeriggio prosegue con una bella sgroppata verso casa, stanchi e felici, con la faccia cotta dal sole e dal vino.

Non lo avevamo programmato ma è stato un bel viaggio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.