due giorni,  Luoghi da visitare,  News,  Paesaggi da vedere,  turismo grastronomico

Chianti in solitaria

Ponte del 2 giugno, questi due anni di Covid sono stati veramente limitanti dal punto di vista dei bei viaggi lunghi in moto, aggiungiamo che il tempo è veramente brutto e freddo in Piemonte ed ecco che alla prima occasione si cerca di fuggire dalla realtà almeno per un paio di giorni.

Il ponte mi da’ lo slancio per prenotare una notte a Siena e fare la “follia” di partire per due giorni in solitaria attraverso la zona del Chianti in Toscana.

La partenza avviene la mattina presto con un bel freddo e l’utilizzo di imbottitura della giacca e maglia di pile. Fortunatamente appena raggiungo la Liguria (tutta autostrada) il clima migliora di molto e aumenta la temperatura.

La moto mi gioca qualche scherzo e uno dei due specchietti (il sinistro) decide di svitarsi mentre sono ad appena un’ora di viaggio dalla partenza. Comincia una piccola odissea nel tentativo di fissarlo che mi vede fermarmi in diversi autogrill fino a trovarne uno che vende le chiavi necessarie a fissare i dadi e le brugole dello specchietto.

Arrivato finalmente in Toscana dopo una bella faticata esco dall’autostrada dopo Livorno per puntare la zona del Chianti. Mi sono segnato diversi posti in cui vorrei passare. L’idea è di andare a Volterra, poi proseguire Poggibonsi, Castellina in Chianti e Greve in Chianti per poi scendere verso sud e raggiungere Siena dove ho l’albergo. Il giorno del ritorno è ancora da pianificare.

Seguire il tragitto è più complesso di quello che sembra, qualche svolta azzardata dal navigatore in strade bianche mi fa improvvisare qualche deviazione e il risultato è il raggiungere i paesini in ordine più o meno sparso.

A questo punto della storia chiunque potrebbe irritarsi ma quando viaggi in moto e soprattutto quando sei in solitaria e non hai la responsabilità della altrui felicità se non della tua, tutto è più facile. Mi posso perdere, posso scegliere una strada rispetto ad un’altra in funzione del paesaggio, degli odori, dell’umore.

Devo dire che la bellezza di questo territorio mi viene incontro: ogni paesino è affascinante, ogni collina offre un paesaggio diverso, ogni strada fa venire voglia di rallentare e godersi le curve con calma.

La strada per Volterra è bellissima e, a parte una fastidiosa puntura di vespa sulla gamba (ogni tanto succede) mi godo alla grande la strada, scorci bellissimi e soste per foto non si contano.

punti panoramici lungo la strada per volterra

La città di Volterra vale decisamente una visita e soprattutto una sosta nella splendida piazza centrale per un aperitivo. Normalmente ha l’aria di essere piena di turisti (vedo parecchi parcheggi e stalli per autobus). In cima alla salita ci sono molte moto parcheggiate ma il problema pandemia ha ridotto notevolmente il numero di turisti.

il centro di Volterra è maledettamente affascinante

Il viaggio prosegue dopo un prosecco per continuare ad esplorare il territorio, mi fermo a Poggibonsi e Castellina in Chianti e resto affascinato dai centri storici perfettamente mantenuti di praticamente tutti i paesi grandi e piccoli che incontro.

Non si riesce veramente a decidere quale sia il più bello! Ogni strada in cui passate e ogni posto in cui vi fermate vale la pena di fare una passeggiata e una fotografia.
Mi perdo letteralmente andando avanti e indietro tra i diversi paesi e alle cinque del pomeriggio, calcolando che arrivo da Torino, la stanchezza comincia a farsi largo e mi spinge a raggiungere Siena e prendere possesso della camera d’albergo.

A Siena non ero mai stato e, dopo una doccia risoratrice, esco in centro alla ricerca di posti fotogenici e qualcosa da mangiare. Il centro città è veramente affascinante e la famosa piazza del Palio è clamorosamente più grande di come sembra vedendola in televisione.

piazza del Palio

Mi aggiro per le stradine e ceno in una vineria un po’ appartata lontano dalla piazza dove tutti i ristoranti sembrano i classici trappoloni per turisti. Bevo un Chianti stratosferico (facciamo che ne bevo due) e mi godo la serata per le stradine affollate ma non troppo del centro.

Il giorno dopo decido al volo di allungare il viaggio di rientro puntando sui paesi di Montelupo e Montecarlo. Sono entrambi due splendidi paesini medioevali arroccati in cima a colline che garantiscono una bellissima strada tortuosa per raggiungerli.

Oggi dovrei tornare a casa ma a ora di pranzo sono ancora a Montecarlo e decido di pranzare (presto) in un ristorante con dehors sulla piazza che in pratica è una terrazza sulla vallata.

immancabile Chianti con selezione di pecorini

Il pomeriggio riprendo l’autostrada per tornare in un Piemonte ancora avvolto dalle nuvole (prendo persino la pioggia) ma siccome si fa sempre fatica a terminare un viaggio, soprattutto se bello come questo, decido di uscire dall’autostrada dalle parti di Montezemolo per tornare a casa attraversando le note zone di Cortemilia prima e Alba poi.

Un viaggio fantastico anche se breve, zone consigliatissime soprattutto se fatte non in piena stagione, cibo e vino di qualità, strade adeguate per chi come me non ama il ginocchio a terra ma la guida allegra con parecchie soste.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.