Aprilia Shiver 750

La nostra amata Versys 650 ci ha accompagnati in giro per l’Europa e per di più ci ha aiutati a superare mentalmente alcuni grossi problemi che abbiamo affrontato durante l’ultimo anno.

Ci rendiamo conto di come le motociclette abbiamo scandito dei momenti importanti della mia vita prima e della nostra vita di coppia poi.

aprilia shiver 750 my 2010

aprilia shiver 750 my 2010

Una volta tornati dalla vacanza volevo di nuovo cambiare, perché questa moto aveva già svolto il suo ruolo nella nostra vita e mi sentivo pronto a fare qualcosa di diverso.

Ad un certo punto il rapporto con la moto è questo, non si sceglie per motivazioni strettamente razionali, ma diventa una scelta che si fa per via di qualcosa che si “sente” di dover fare.

Bando alle ciance e alla filosofia… a questo punto ammetto di aver voluto una moto con una buona cavalleria, volevo di nuovo sentire quell’adrenalina che avevo provato con le mie prime moto e in particolare con il mio amato monster!

Aprilia Shiver

Nuovi arrivi in garage

La scelta è stata combattuta perché da una parte volevo qualcosa che avesse un bel design, visto che sono architetto e sono stato designer e per me la linea di un oggetto vieni quasi prima della funzonalità 🙂

La scelta si è divisa tra la Benelli treK, la Benelli tornado, la bmw K1130 R, la MV Augusta Brutale e la Shiver 750. Alla fine ho scartato la treK perchè troppo alta (come sempre… maledizione), ho scartato la Benelli perchè l’abbiamo provata e il sellino posteriore era impraticabile per il passeggero.

 

La brutale avrei dovuto prenderla piuttosto datata e inoltre i commenti sembravano essere unanimi sul definirla una moto su ci andare da soli senza zavorra…

Shiver di profilo

Shiver di profilo

Rimaneva solo la BMW e la Aprilia ed ero molto combattuto. Alla fine la mia zavorrina era innamorata della Shiver, a me piaceva comunque molto anche se qualche amico mi diceva che era troppo “seduta”. Come sempre quando si parla di moto, è finita che abbiamo lasciato perdere i ragionamenti e abbiamo seguito il cuore orientandoci verso la shiver.

Mi serviva quella my 2010 perchè quelle precedenti avevano il serbatoio troppo largo e toccavo male per terra (ancora). Dato che di Shiver in giro non ce ne sono molte (per alcuni è un difetto.. ma per me vuol dire che in giro ce l’avrò solo io! Figo!) alla fine ho dovuto cercarle nelle regioni limitrofe trovandone una tenuta molto bene e con gli Akrapovic a Genova mentre un’altra a Lucca senza Akra ma con l’ABS.

Gli Akrapovic

Gli Akrapovic

Anche in questo caso ho lasciato vincere la “pancia” e mi sono buttato su quella con gli scarichi. Ho telefonato trovando Leonardo, un simpatico ragazzo genovese, con il quale ho concluso in un attimo la trattativa al telefono. In pratica l’ho chiamato la domenica e il sabato successivo ero a Genova a volturare la motocicletta. In più lui è stato così gentile da far cambiare le gomme (Pirelli Diablo II) anticipando la spesa al posto mio. Non poteva andarmi meglio!

Ora è un po’ che sto usando la moto e devo dire che non sarà comodissima per viaggiare e sicuramente l’autonomia non è il suo forte però posso anche dire che solo per il suono degli Akrapovic ne valeva veramente la pena!

Il motore secondo me è tutt’altro che seduto e in mappa sport le cambiate al limitatore mi sembra che vogliano disarcionarmi. Forse sono io che ero abituato alle moto touring, ma devo dire che non ne ho mai abbastanza. Al momento questa è la moto dei miei desideri, abbiamo fatto la scelta giusta.

P.S.: ho già anche guardato un bel paio di borse morbide 😛

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