la vecchia moto: bmw R1200R

Ultimo mise il motore al massimo e si chinò sulla moto, perché aveva qualcosa da dirle, e voleva che sentisse bene. Le disse che lui doveva arrivare prima della morte, e ce l’avrebbe fata sicuramente se solo lei si comportava bene. Le disse di guardare come la strada aveva deciso di aiutarli e si era messa tutta dritta, perché arrivassero prima. E le spiegò che la bellezza di un rettilineo è inarrivabile, perché in essa è sciolta qualsiasi curva, e insidia, in nome di un ordina elementare, e giusto. E’ una cosa che possono fare le strade, le disse, e che invece non esiste nella vita. Perché non corre diritto il cuore degli uomini, e non c’è ordine, forse, nel loro andare.

A.Baricco – Questa storia

 

SCEGLIERE LA MOTO

La scelta della moto giusta per un viaggiare può dipendere da molti fattori: comodità, capacità di carico, autonomia. Per i motociclisti nord-europei, ad esempio, l’estetica non è tra questi. Noi, fortunatamente, non siamo motociclisti nord-europei, quindi per noi anche l’estetica, il “cuore” per così dire, era piuttosto importante.

Le caratteristiche che mi interessavano, come pilota (e non come semplice “guidatore” che fa tanto automobilista…) erano:

  1. posizione comoda – il monster mi aveva insegnato che non si guida a lungo con i polsi che sembrano fratturati
  2. autonomia e affidabilità – dover fare il pieno ogni 180Km rende i viaggi lunghi ancora più lunghi, e ti costringe a pianificare bene gli spostamenti, soprattutto se vai in zone lontane dalle strade principali, dove non è così scontato trovare un benzinaio nelle vicinanze quando la spia della riserva ti si accende. Allo stesso modo i viaggi diventano veramente lunghi quando guidi cercando di capire da dove arriva quello strano rumorino…
  3. costo non esagerato – ebbene sì, anche questo ha la sua importanza
  4. estetica piacevole – arrivando da una moto bella come il monster 696 ed essendo nato col mito della naked non volevo delle carenatone da viaggio, ma qualcosa che fosse divertente anche per l’uscita domenicale o comoda per andare in ufficio

Dopo attente riflessioni ho dovuto, mio malgrado, escludere le maxi enduro per motivi di “altezza da terra”. Poi ho escluso le sport tourer carenate perchè mediamente molto care e perchè non mi fidavo della posizione di guida che mi pareva comunque caricata in avanti. Alla fine abbiamo scelto la BMW R1200R.

la nostra BMW R1200R del 2007

La nostra BMW R1200R del 2007

La moto ci piace molto, è una naked ma con il cupolino touring protegge a sufficienza, è pesante da essere molto stabile ma non troppo da mettere in imbarazzo in manovra, il suo motore 1200 garantisce una gran coppia a qualsiasi velocità.

Qualche difetto, ovviamente c’è: il modello del 2007 non ha l’indicatore della temperatura, nè l’indicatore del carburante. Il peso non è clamoroso in confronto al genere di moto, ma l’altezza di queste maledette BMW 😛 è sempre notevole per chi come me arriva a malapena al metro e settanta! In pratica mi rassegno a spingere la moto fuori dai parcheggi non appena c’è anche solo una minima pendenza!

la moto durante le operazioni di carico

la moto durante le operazioni di carico

La moto è silenziosissima, procede spedita senza vibrare, sempre pronta ad accelerare alla bisogna, al prezzo attuale faccio il pieno con 25-28 euro per percorrenze che arrivano a 300Km + 45 Km di riserva… praticamente un diesel.

Il motore scalda e i cilindri impacciano un po’ nelle manovre da fermo, ma sono di un gran comodo come poggiapiedi quando vuoi distendere le gambe mentre guidi 🙂

UN PO’ DI VIDEO